Posted by on 16 Aprile 2020

La verità sul caso Harry Quebert: dal romanzo alla serie tv.

Sono passati 4 anni da quando ho letto il capolavoro di Joel Dickër, La verità sul caso Harry Quebert.

Per quanto goda di una buona memoria, i dettagli di quel romanzo si sono offuscati. Per questo motivo ho deciso di guardare adesso la serie tv, per potermela gustare senza influenze da parte del libro e con la giusta dose di ansia e aspettative.

La serie tv La verità sul caso Harry Quebert è stata diretta da Jean-Jacques Annaud, regista di pellicole di successo come Sette anni in Tibet e Il nome della rosa. Questa serie è composta da 10 puntate, trasmesse nel 2018 nel Regno Unito e nel 2019 in Italia, su Sky Atlantic.

Trama

Basata sull’omonimo romanzo di Joël Dicker, la serie racconta la storia di Harry Quebert, un professore di letteratura contemporanea e scrittore di grande successo che viene improvvisamente accusato di aver ucciso una ragazza di quindici anni, con cui aveva avuto una relazione in gioventù.

Il corpo della giovane Nola, ammazzata trent’anni prima, viene ritrovato sotterrato nel suo giardino, e di fianco a lei viene rinvenuta una copia de “Le origini del male”, il manoscritto con cui l’uomo aveva avviato la propria carriera letteraria.

Lo scrittore viene quindi accusato di omicidio e, per seguire il suo caso, viene incaricato il detective Perry Gahalowood. Le indagini coinvolgono anche Marcus Goldman, ex alunno di Harry e scrittore che, dopo il suo primo romanzo di successo, sta vivendo una profonda crisi professionale.

Ma chi ha veramente ucciso Nola?

Cast

Il cast di La verità sul caso Harry Quebert mi ha sorpreso, sia in bene che in male.

Avendo letto prima il romanzo, per me ogni personaggio aveva già un volto, una fisionomia, e alcune particolarità. Sono stata quindi contenta di constatare come alcuni attori fossero assolutamente perfetti.

Nola in primis, interpretata da Kristine Froseth, è esattamente come me la immaginavo. Bellissima, piuttosto giuliva, spietata e molto più matura della sua età. Non ho apprezzato particolarmente la sua continua risata, spesso fuori luogo, ma ho trovato notevole il doppio ruolo che assume nelle puntate finali della serie.

Mi è piaciuto molto anche Damon Wayans Jr., interprete del sergente Gahalowood, che immaginavo proprio così, con le sue battute sarcastiche e il suo profondo senso di giustizia.

Incredibile a dirsi, i protagonisti me li immaginavo diversi.

Ben Schnetzer, l’attore scelto per interpretare Marcus, mi è sembrato molto distante dal personaggio che mi ero figurata, soprattutto fisicamente. Nelle prime puntate l’ho trovato parecchio antipatico, per poi migliorare dalla seconda metà della serie.

Sempre esteticamente parlando, non mi immaginavo assolutamente un Harry vestito da Patrick Dempsey, sulla cui ottima interpretazione si regge tutto lo show. Dempsey ci mostra un uomo dolce e rispettabile, ma anche bugiardo e pieno di loschi segreti.

Opinione

La sceneggiatura è brillante, e questo consente alla narrazione di scorrere bene e velocemente, con un continuo alternarsi tra presente e passato.

Che lo spettatore abbia o meno letto il romanzo di Dicker, La verità sul caso Harry Quebert è un prodotto ben riuscito, che tiene il pubblico col fiato sospeso fino alla fine. Tutte le ipotesi che via via vengono fatte, vengono messe in dubbio dall’ambiguità dei personaggi, allo stesso tempo potenziali vittime e carnefici, salvo scoprire alla fine che sono entrambe facce della stessa medaglia.

La verità sul caso Harry Quebert è una storia bellissima, che si basa sulla presenza di diverse tipologie di amore.

Quello abitudinario e ormai spassionato tra Tamara e Robert Quinn, tenuto insieme dalle convenzioni sociali e da un debole affetto. Quello travolgente e incontenibile tra Harry e Nola, disposti a tutto pur di vivere il loro sogno. Quello doloroso di Jenny Quinn per Harry, mai corrisposto ma che non si spegne nemmeno dopo trent’anni. C’è quello forte e irrazionale del padre di Nola per la figlia, quello risoluto e incrollabile di Marcus per Harry, che lo porta a non abbandonare la ricerca della verità anche quando tutto sembra dimostrare la colpevolezza di Quebert.

La verità sul caso Harry Quebert, però, non parla solo d’amore. Parla anche dei segreti, che finiscono sempre per rivoltarcisi contro. Che vengano scoperti o che rimangano nascosto, trovano sempre il modo per tormentarci e renderci schiavi di qualcuno o qualcosa. Questo è l’aspetto che ho amato di più in questa serie: ogni personaggio, con il proprio fardello, si pone davanti al pubblico e si racconta a modo suo.

La verità sul caso Harry Quebert, la serie tv, costruisce un quadro dell’umanità ben lontano dalla perfezione, ma tristemente reale. Quadro che, del resto, viene descritto in modo magistrale dal giovane e fenomenale Joel Dickër, nel suo romanzo omonimo.

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