Posted by on 4 Dicembre 2019

Amore e passione: Notre Dame de Paris, il musical

Dopo averne sentito parlare da tutte le parti, finalmente mi si è presentata l’occasione di andare a vedere il musical di Notre Dame de Paris, che è stato rappresentato a Firenze, al Mandela Forum, lo scorso fine settimana.

Da amante appassionata della Francia e di tutto ciò che la riguarda è una grave pecca, per me, non aver ancora letto l’omonimo romanzo di Victor Hugo da cui questo spettacolo è tratto, ma spero di rimediare presto.

Notre Dame de Paris è uno spettacolo scritto da Luc Plamondon, la cui musica è stata scritta da Riccardo Cocciante. Il libretto in italiano è di Pasquale Panella e il produttore è David Clemente Zard.

Storia dello Spettacolo

Come loro stessi hanno dichiarato, inizialmente Cocciante e Plamondon non pensavano di scrivere un’opera per la scena. L’hanno scritta, pare, per il puro piacere di scrivere musica ma, a lavoro terminato, il risultato è talmente eccellente da spingerli a trasformarlo in uno spettacolo teatrale.

L’opera debutta a Parigi nel 1998, con la regia di Gilles Maheu. Il successo travolgente di questa produzione spinge gli autori ad esportare lo spettacolo fino alla Corea del Sud, al Canada, alla Russia e negli Stati Uniti, oltre al Belgio, alla Svizzera, alla Spagna, all’Italia e al Regno Unito.

La versione italiana di Notre Dame de Paris debutta a Roma nel 2002, e le repliche non sono ancora terminate.

Accoglienza

Il successo con cui Notre Dame de Paris è stato accolto è senza precedenti in Francia, in cui è tuttora lo spettacolo musicale più acclamato di sempre.

I testi, le musiche e la messinscena sono stati ammirati e lodati da parte del pubblico di ogni paese in cui Notre Dame de Paris  sia stato rappresentato. Soltanto in Italia, infatti, lo spettacolo ha avuto circa 4 milioni di spettatori, ha toccato 46 città e ha 1200 repliche all’attivo. In tutto il mondo invece, l’opera ha superato i 15 milioni di spettatori, con oltre 4500 repliche rappresentate.

Opinione

Dal mio punto di vista il successo di Notre Dame de Paris è più che meritato.

Avevo alte aspettative, ma sono stata comunque tutto il primo atto a bocca aperta (no, non sto scherzando).

Le scenografie sono bellissime, le coreografie sono a dir poco spettacolari. Il corpo di ballo è il migliore che abbia mai visto, quelli non sono ballerini, ma veri e propri atleti!

Nel complesso lo spettacolo dura circa 3 ore, ma sono 3 ore che passano in un attimo. 180 minuti di magia, ci si ritrova catapultati nel 1482 senza nemmeno rendersene conto.

Sulle canzoni c’è poco da dire, sono tre giorni che le ascolto e le canto senza sosta da quanto sono belle! In particolare Il tempo delle cattedrali, La festa dei folli, La Corte dei Miracoli e I Clandestini sono davvero incredibili (se volete ascoltarle, cliccate sul titolo!).

Bello, bello, bello. Un grande applauso a Victor Hugo, a Riccardo Cocciante, a Luc Plamondon e al cast che ho avuto il piacere di vedere:

  • Quasimodo: Giò Di Tonno, Lorenzo Campani
  • Esmeralda: Elhaida Dani, Tania Tuccinardi, Federica Callori
  • Frollo: Vittorio Matteucci, Cristian Mini
  • Gringoire: Matteo Setti, Riccardo Maccaferri
  • Clopin: Leonardo Di Minno, Lorenzo Campani
  • Febo: Graziano Galatone, Giacomo Salvietti
  • Fiordaliso: Tania Tuccinardi, Federica Callori
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